Comitato
di Informazioni
ed Iniziative per
la Pace
Scheda
Informativa per i libri di Storia
.La
lotta per la pace sembra ancora al limite dellimpossibile, tanto
siamo abituati da millenni a considerare la guerra come una realtà
inevitabile. Eppure, anche se i conflitti ancora divampano per il mondo,
in questi ultimi anni si sono verificati alcuni fatti di enorme importanza
per lavvio della pace, e cioè:
- La fine delle ideologie che predicavano la violenza come il metodo
necessario per conquistare e mantenere il potere.
- Il crollo dellimpero comunista senza spargimento di sangue.
- La pace ormai consolidata tra i popoli dellEuropa occidentale
dopo millenni di guerra.
- Lassociazione di tutti i popoli del mondo nellONU, con
la sua straordinaria potenzialità -ancora tutta da perfezionare-
al servizio della pace.
- Questo secolo, insanguinato dalle stragi dei dittatori, ha visto anche
la straordinaria fioritura di grandi protagonisti di pace: Gandhi, Luther
King, Gorbaciov, Giovanni Paolo II.
- Lampia diffusione delle democrazie, che sono garanzie di pace
allinterno e allesterno.
- La crisi della sovranità assoluta degli stati nazionali, che
non hanno reso un buon servizio allumanità, moltiplicando
le guerre. Gli stati vanno perdendo sovranità in alto verso aggregazioni
sovranazionali, e in basso verso forme federali o forti autonomie locali.
- La terrificante capacità delle armi di distruzione di massa
esercita una forte pressione per evitare anche i piccoli conflitti,
che potrebbero diventare la miccia di guerre più estese.
- Leconomia globale, sta facendo perdere importanza al territorio
-causa tipica di tante guerre- e richiede una politica globale per dare
ordine ai nuovi fenomeni rispetto ai quali i singoli stati sono impotenti.
- Soffia un vento di pace nei punti più roventi del globo: Sud
Africa, Irlanda, Paesi Baschi, Sud America ecc..
- Popoli estranei ai conflitti intervengono per tentare di sanarli.
E successo recentemente in Sud America, nel conflitto tra il Perù
e lEcuador. E successo nella ex Iugoslavia. Basti paragonare
la Sarajevo del 1914, quando tutti i popoli dEuropa intervennero
e scoppiò la prima guerra mondiale,
con la Sarajevo del 1997, quando la Comunità internazionale è
intervenuta non per schierarsi e parteggiare né per alimentare
i conflitti, bensì per spegnerli.
Frastornati come siamo dal continuo bombardamento di notizie, ci riesce
difficile districare dalla cronaca i fili della storia, ma dobbiamo
acquistare coscienza che è in atto un grandioso processo di pace
che lumanità mai aveva conosciuto prima.
Ora limpresa della pace può riuscire, perché ci
sono le condizioni che non si erano verificate prima nella storia. Ci
sono, è vero, ancora molti conflitti, ma sono figli delle idee
al tramonto. Certamente il processo della pace può e deve essere
accelerato e questo porterebbe a risparmiare milioni di vite umane nei
tanti piccoli conflitti che si accendono qua e là.
Cosa manca per dare la spinta decisiva? Manca una forte pressione dellopinione
pubblica, ancora scettica e male informata. Manca lentusiasmo,
che dovrebbe coinvolgerci se appena ci rendiamo conto di vivere in unepoca
esaltante della storia, che ci permette di affrontare limpresa
mai affrontata dalle generazioni precedenti: sradicare lidea della
guerra dalla storia. I frutti li godranno le prossime generazioni, ma
noi possiamo con emozione veder spuntare i primi germogli della pace.Roma,
7
gennaio 1999
