Comitato di Informazioni ed Iniziative per la Pace

(Fondato nel 1983 da Mario Berri, Franco Ligi, Renato Angeloni, Riccardo Monaco e Federico Sensi)

00198 ROMA - Via Clitunno, 32 - Tel.: 06-85301910 - Fax: 06-85301911 - e-mail: comin_roma@libero.it – Internet: www.cominroma.it

Al Presidente del Consiglio Sen. Prof. Mario Monti

Roma, 24 gennaio 2012

Sen. Prof. Mario Monti
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 Roma


Illustre Presidente,

abbiamo accolto con grande interesse la Sua impostazione del problema delle valute: "Dopo la nascita dell'euro, i mercati si erano assopiti, addormentati per otto/nove anni, senza più distinguere la qualità dei titoli dei diversi paesi. Poi, di colpo, si sono svegliati e adesso si sono imbizzarriti. Sono bestie feroci, utili, ma sbilanciate. Li dobbiamo domare, non demonizzare".

Oggi, Le alleghiamo una breve nota sul problema delle valute, un tema su cui non abbiamo nulla da aggiungere alle Sue conoscenze, ma che ci preme sottolineare per le implicazioni sociali e di convivenza tra i popoli.

Il COMIN è nato nel 1983 e da allora si occupa delle problematiche connesse alla pace e alla convivenza civile.

Ci siamo occupati della guerra nei Balcani, organizzando un Convegno al quale hanno aderito le tre autorità religiose; il Campidoglio ha ospitato un nostro Convegno sulla Corte Penale Internazionale; abbiamo fatto parte del Comitato Interministeriale per lo Sminamento presso il Ministero degli Affari Esteri.

Sia per il nostro decennale sia in occasione del ventennale, la Presidenza del Consiglio ha dedicato al Comin due raccolte della nostra corrispondenza con Capi di stato e di governo. A entrambe dette pubblicazioni è premessa una prefazione del Presidente della Repubblica.


Con la più viva stima

(Dr. Marco Travia) .......................................................... (Avv. Franco Ligi)
Segretario Generale ....................................................... Presidente


All.: Nota "Padroni della valuta, padroni del mondo"
.

Roma 06 Febbraio 2012 - La risposta della Presidenza del Consiglio